I nostri vitigni tra tradizione e novità

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Raccontare la storia e le peculiarità dei vitigni di Tenuta Fontana significa ripercorrere un po’ la storia stessa del vino perché la tradizione vinicola campana risale al tempo della colonizzazione greca della regione, quella lontana Magna Grecia dell’VIII secolo A.C. Non è un caso infatti che i migliori vini dell’antichità, dal Falerno al Greco, fossero prodotti in Campania. Vitigni come l’Aglianico, la Falanghina, l’Asprinio costituiscono la naturale discendenza di quei vitigni antichi.

Ecco perché Tenuta Fontana da sempre coltiva, preserva e promuove i vitigni autoctoni. “Sono la nostra forza, la base del successo dei nostri vini. La nostra regione ha più di 100 vitigni diversi, un numero che non ha pari in nessuna altra area viticola nel mondo” affermano Antonio e Mariapina Fontana.

L’itinerario dei vitigni di Tenuta Fontana non può non partire dalle terre dell’Agro Aversano, a San Cipriano d’Aversa, dove la famiglia Fontana coltiva l’Asprinio dall’inizio del 1800. Una tradizione secolare che rivive in questo podere dove si utilizza ancora il sistema antichissimo delle viti maritate a pioppi, la cosiddetta “alberata aversana” da cui si produce un asprinio superlativo, base per il Civico 44, la prima etichetta di Tenuta Fontana e per il nuovissimo Alberata. Vini bianchi freschi e leggeri dalla spiccata acidità e dai sentori fruttati e floreali.

Dalla terra della Doc Aversa si prosegue alla scoperta di altri vitigni coltivati nel comune di Pietrelcina. Qui si trovano l’Aglianico del Sannio, la Falanghina e lo Sciascinoso. Le uve molto antiche dell’Aglianico danno vita a vini rossi strutturati, dal buon profumo fruttato come il nostro Civico 28

Nomi suggestivi quelli dei vini di Tenuta Fontana. Nomi che raccontano l’amore per la terra e le tradizioni uniche del territorio campano come per l’Alberata o che ripercorrono, come in una mappa mentale e spirituale, le tappe della vita di Padre Pio, personaggio dal carisma al tempo stesso universale e profondamente radicato nella sua regione. Ecco dunque Civico 32, Civico 28 e Civico 44 ovvero Vico Storto Valle 32 e 28 a Pietrelcina, indirizzi dove nasce e cresce Padre Pio. E ancora via Santa Maria degli Angeli, 44 dove il Santo si trasferisce per qualche anno, sempre a Pietrelcina.

Il nostro itinerario tra le ricchezze, la storia e la spiritualità della Campania termina con il vitigno dello Sciascinoso che costituisce una varietà a sé, poco conosciuta ma dalle grandi potenzialità. Un vitigno che da vita ad un vino rosso dagli aromi fruttati, molto leggeri e freschi. Un vino che rappresenterà la vera sorpresa di Tenuta Fontana, il vino “su cui punteremo di più per far conoscere questo antico vitigno campano a tutto il mondo” come dichiarato dall’enologo di Tenuta Fontana, Francesco Bartoletti.

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